La finitura del calcestruzzo a vista permette di valorizzare il materiale nella sua forma più autentica, senza ricorrere a intonaci o a rivestimenti aggiuntivi. Con i giusti trattamenti, una semplice superficie in calcestruzzo può trasformarsi in un elemento architettonico di grande impatto, capace di adattarsi a facciate, pavimentazioni, arredi urbani o interni moderni.
Coplan mette a disposizione diverse soluzioni studiate per ottenere superfici uniformi, resistenti e di qualità, che spaziano dalle texture naturali fino a effetti decorativi più complessi e innovativi.
La finitura del calcestruzzo a vista consiste nel lasciare esposta la superficie del getto, senza l’utilizzo di rivestimenti o di intonaci. In questo modo il materiale diventa il vero protagonista, mettendo in evidenza la sua composizione e la matericità.
Il risultato finale, però, dipende da ogni fase del processo. Contano la scelta della miscela e degli additivi, la qualità della cassaforma e i trattamenti di protezione dopo il getto.
Se la lavorazione è eseguita nel modo corretto, il calcestruzzo a vista garantisce delle superfici resistenti ed eleganti, adatte sia a progetti architettonici moderni che a contesti urbani o residenziali.
La qualità di una superficie in calcestruzzo con finitura a vista dipende da diversi fattori che vanno gestiti già in fase di progetto e di getto:
La finitura del calcestruzzo a vista consente di trasformare una superficie strutturale in un elemento architettonico di pregio. L’assenza di intonaci o di rivestimenti aggiuntivi riduce i tempi e i costi di lavorazione, garantendo al contempo un risultato estetico uniforme e controllato.
Questa soluzione permette di ottenere delle superfici compatte e prive di difetti, valorizzando il progetto sia nelle nuove realizzazioni che negli interventi di riqualificazione.
Con l’applicazione di trattamenti protettivi specifici, il calcestruzzo mantiene nel tempo il colore, la texture e le caratteristiche estetiche originarie, resistendo agli agenti atmosferici e riducendo drasticamente le esigenze di manutenzione.
In questo modo, il calcestruzzo a vista non rappresenta soltanto una scelta progettuale, ma anche un investimento sicuro in termini di durabilità, funzionalità e qualità.
Qual è il momento migliore per trattare il calcestruzzo a vista?
Le prestazioni migliori si ottengono intervenendo subito dopo il disarmo, quando il materiale è ancora giovane e omogeneo. Prodotti come i disattivanti o il gel acidificante BETOGEL funzionano in modo ottimale entro 2-3 giorni dal getto, perché la superficie è più reattiva e la finitura più uniforme.
Serve una cassaforma specifica per ottenere un buon calcestruzzo a vista?
Sì, la qualità della cassaforma incide direttamente sull’estetica finale. Superfici, pulite e trattate con oli disarmanti ecologici evitano difetti, macchie o porosità e permettono di ottenere un aspetto omogeneo già dal distacco.
Come evitare differenze di colore o aloni sulla superficie?
Il modo più efficace è mantenere costante la miscela tra un getto e l’altro e utilizzare prodotti che regolano la presa superficiale, come i disattivanti della linea Coplan. Anche una corretta protezione nelle prime ore di maturazione aiuta a prevenire variazioni cromatiche.
I trattamenti protettivi modificano l’aspetto del calcestruzzo?
No, se si utilizzano protettivi traspiranti e idro-oleorepellenti come quelli proposti da Coplan. Questi prodotti non formano pellicole superficiali, non alterano la matericità del calcestruzzo e non ne cambiano la tonalità.
Il calcestruzzo a vista richiede manutenzione?
La manutenzione è minima, soprattutto se la superficie è stata trattata con un protettivo adeguato. Una pulizia regolare e il rinnovo del trattamento nel tempo mantengono il materiale uniforme, resistente e privo di macchie.
È possibile ottenere effetti decorativi particolari sul calcestruzzo a vista?
Sì, Coplan mette a disposizione diverse tecniche: finitura lavata, acidata con BETOGEL, grafica tramite matrici e pavimentazioni architettoniche. Ogni soluzione permette di valorizzare la superficie in modo diverso, mantenendo comunque la naturalezza del materiale.
I trattamenti superficiali riducono la resistenza del calcestruzzo?
No, i trattamenti Coplan agiscono solo sulla parte più esterna senza intaccare le resistenze meccaniche e senza danneggiare armature o copriferro. Prodotti come BETOGEL, ad esempio, lavorano esclusivamente sulla “pelle” del cemento.
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Inaugurata nel cuore di Saronno, Torre Parko rappresenta una nuova interpretazione del calcestruzzo come materiale di design. Il progetto, firmato da PARK ASSOCIATI, trasforma la torre in un volume capace di dialogare con luce, verde e tessuto urbano. La facciata è caratterizzata da superfici dinamiche ottenute tramite le matrici RECKLI 2/42 NAAB, che conferiscono al calcestruzzo una texture verticale elegante e vibrante, pensata per alleggerire visivamente la massa dell’edificio.
I pannelli prefabbricati, prodotti da PROGRESS, sono stati realizzati con una gestione di cantiere ad alta velocità: un piano completo ogni due settimane. Le nervature da 75 cm sono state ottenute utilizzando gomma liquida RECKLI, garantendo regolarità ed elevata qualità estetica su circa 650 elementi. La texture, percepibile sia da lontano sia da vicino, crea un dialogo continuo con la luce naturale, mettendo in risalto la matericità del calcestruzzo e i dettagli in alluminio anodizzato.
Grazie alla combinazione di tecnica e ricerca materica, Torre Parko unisce funzione strutturale ed espressione architettonica, inserendosi armoniosamente nella trasformazione del contesto urbano contemporaneo.
Progetto: PARK ASSOCIATI
Luogo: Saronno (VA)
Prefabbricati: PROGRESS
Materiali: Matrice RECKLI 2/42 NAAB, gomma liquida RECKLI
In un’area di riconversione industriale vicino al capolinea della metropolitana, è stata costruita una struttura commerciale dal carattere urbano. L’ingresso, con pilastri in acciaio che evocano un sentiero nel bosco, e le facciate in calcestruzzo ventilato trasmettono modernità e sostenibilità. L’architettura si distingue dai classici edifici standardizzati grazie all’involucro esterno e alle pensiline ad albero. I pannelli in calcestruzzo con effetto “rami” sono stati creati partendo da un modello in legno fresato, utilizzando una colata di gomma liquida Reckli Pur-Elastomer per scolpire la texture.
Progetto: Promo.ge.co
Pannelli prefabbricati: Cemental spa
Tipologia: Centro commerciale
Materiali: Reckli Pur-Elastomer
Archiviazione dati, teleriscaldamento, aspetto estetico: il nuovo data center della caserma di Frauenfeld (Canton Turgovia, Svizzera) ha molto da offrire. L’edificio viene utilizzato principalmente per l’archiviazione dei dati dell’esercito svizzero e degli uffici federali. Gli architetti hanno progettato due elementi costruttivi: un edificio operativo per l’amministrazione e un modulo produttivo per la potenza di calcolo e l’archiviazione dei dati. Poiché i numerosi server producono calore, questo viene deviato e utilizzato come teleriscaldamento per l’adiacente caserma di Frauenfeld. All’esterno progettisti e committenti hanno optato per una facciata in calcestruzzo architettonico, realizzata con matrice personalizzata RECKLI.
Progetto: Itten Brechbühl AG
Luogo: Frauenfeld (Svizzera)
Prefabbricati in cls: Element AG
Materiali: Matrice speciale RECKLI
Il nuovo polo creativo, produttivo, di ricerca e sperimentazione del noto marchio di pelletteria Furla è sorto a Tavarnelle Val di Pesa, in provincia di Firenze, immerso nelle colline del Chianti, sinonimo di tradizione, cultura, storia e artigianalità. Il progetto, vincitore del 10° Premio Architizer A+Awards per la categoria “uso misto” e candidato al Premio Architettura Toscana 2022 tra le nuove costruzioni, porta la firma del noto studio friulano Geza Gri e Zucchi ed è stato realizzato chiavi in mano da Baraclit . Il complesso è stato studiato per integrarsi in modo armonioso nel sito collinare prescelto: l’ingresso principale rispecchia l’archetipo degli accessi alle ville toscane con un lungo filare di cipressi. La natura è presente senza soluzione di continuità. Le pareti prefabbricate in calcestruzzo nero sono state realizzate su matrici standard Reckli 2/76 Nil (effetto bugnato) e 2/81 Plafond (effetto levigato).
Progetto:Geza Gri e Zucchi Architettura – Udine
Luogo:Tavarnelle Val di Pesa (FI)
Prefabbricati: Baraclit Spa – Bibbiena (AR)
Materiali: matrici standard Reckli 2/76 Nil + 2/81 Plafond